30 November 2004

Consul for Political and Economic Affairs Kirk Ressler Opens Ninth Annual American Chamber Conference on the Global Economy, November 30, 2004

Le condizioni per il rilancio dell’economia mondiale, 30 novembre 2004

American Chamber of Commerce

Buongiorno a tutti, desidero per prima cosa ringraziare l’American Chamber per avermi invitato qui oggi al convegno sull’Economia Globale”. Sono qui in veste di rappresentante diplomatico del Governo Americano e precisamente del Consolato Americano di Milano al posto del Console Generale, la Signora Deborah Graze, la quale si scusa per non poter essere presente al convegno di oggi, perche’ impegnata altrove, e porge i suoi saluti a Voi tutti .

Desidero esprimere i miei ringraziamenti in particolare al Presidente dell American Chamber of Commerce, Mario Resca, e all’Amministratore Delegato, Enrico Sassoon, per aver organizzato un convegno su un tema cosi’ attuale ed importante.

Mi ricordo del Convegno organizzato lo scorso anno dall’ American Chamber of Commerce sull’Economia Globale. Allora avevamo sentito da Allen Sinai che l’economia mondiale stava entrando in una fase di ripresa ampia e sincronizzata. Ed infatti e’ cosi’. L’economia mondiale adesso sta crescendo piu’ velocemente che negli ultimi trent’anni. Gli Stati Uniti guidano l’aumento della crescita mondiale. Comunque, si registrano un certo numero di disequilibri a livello globale. L’attuale deficit delle partite correnti degli Stati Uniti e’ adesso pari al sei percento del PIL, e il livello del dollaro di riflesso e’ influenzato da questo deficit. Come ha recentemente dichiarato il Segretario del Tesoro Americano Snow: “Gli Sati Uniti devono fare la loro parte attraverso un aumento del tasso di risparmio nazionale e la riduzione del deficit di bilancio”. Il Presidente Bush si e’ impegnato ad effettuare tagli dimezzando il deficit di bilancio nei prossimi quattro anni. Per questo motivo noi procederemo con i tagli alla spesa ma in un contesto di continua crescita della nostra economia.

Per quanto riguarda l’economia americana posso dire che ci sono segnali incoraggianti di una solida attivita’ economica in corso: il Dipartimento del Lavoro ha di recente reso nota una diminuizione delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione. Infatti sono stati creati nuovi posti di lavoro ininterrottamente negli ultimi 14 mesi 2003 per piu’ di 2 milioni di nuovi posti. Anche l’indice di fiducia dei consumatori e’aumentato notevolmente. Negli ultimi tre anni la produttivita’ e’ cresciuta ad un ritmo molto veloce, il piu’ veloce degli ultimi cinquant’anni, contribuendo in modo significativo al miglioramento degli standard di vita di tutti gli Americani. I tassi di interesse registrati con l’Amministrazione Bush sono i piu’ bassi degli ultimi dieci anni, cosi come il tasso di inflazione, uno dei piu’ bassi degli ultimi quarant’anni della storia americana. Il Presidente Bush d’accordo con il Congresso americano ha concesso la piu’ grande riduzione delle imposte degli ultimi anni.

Purtroppo, la crescita nell’ area euro non ha registrato aumenti significativi e altrettanto rapidi come negli Stati Uniti o in altre parti del mondo. E’ necessario che la crescita economica tra i nostri partners commerciali aumenti e per raggiungere questo obiettivo bisogna eliminare gli ostacoli strutturali. In Europa occorre attuare ulteriori riforme del mercato del lavoro e del sistema delle pensioni. L’Italia, in particolare, ha in programma di continuare le riforme che mirano ad aumentare la concorrenza nei mercati dei beni e dei servizi.

Sono molto interessato ad ascoltare gli esperti presenti oggi a questa conferenza che faranno commenti sulle misure da adottare per avviare la ripresa nell’ area euro e per far proseguire l’attuale crescita globale in atto. Noi al Consolato Americano continueremo ad impegnarci a fondo al fine di incrementare la cooperazione tra le aziende americane e aziende italiane cosicche’ gli scambi commerciali tra gli USA e l’Italia aumentino. Infine intendiamo proseguire la proficua collaborazione con l’American Chamber of Commerce.