American Chamber of Commerce:

Welcome Lunch for Deborah Graze

Milan, October 25, 2004

Signore e Signori, grazie per il vostro benvenuto. Vorrei ringraziare il Presidente della Camera di Commercio Americana Mario Resca, l’Amministratore Delegato Enrico Sassoon ed il Consiglio di Amministrazione per avermi invitato a parlare. Mio marito Steve Montgomery ed io siamo molto felici di essere in Italia. Come rappresentante del governo degli Stati Uniti nel Nord Italia, sono lieta di lavorare con la Camera di Commercio e di sviluppare ulteriormente la nostra stretta collaborazione, che considero essere un esempio di fruttuosa partnership tra pubblico e privato. Apprezzo molto la libertà del nostro rapporto e spero che esso continui sulla stessa strada.

Dal mio arrivo ho già avuto l’opportunità di viaggiare nel Nord Italia, una regione bellissima e dinamica, di visitare imprese americane che operano in Italia. Vorrei anche conoscere meglio le molte imprese italiane che operano negli Stati Uniti. Sono colpita dall’ottimo livello di collaborazione e di impegno tra noi e i vostri soci per il raggiungimento degli obiettivi comuni. Possiamo fare ancora molto insieme. Vorrei ascoltare le vostre idee e preoccupazioni e discutere per identificare ciò che il Consolato può fare insieme a voi per continuare a muoverci in questa direzione.

Il Consolato Generale di Milano fa capo all’Ambasciata di Roma. È una delle sedi regionali più grandi al mondo. La vasta gamma di interessi che riguardano i rapporti Stati Uniti-Italia e il dinamismo del nord-Italia rendono il nostro consolato un caso particolarmente significativo. Molte attività che svolgiamo sono fortemente correlate alla nostra collaborazione con la Camera di Commercio Americana.

L’Ambasciatore Mel Sembler è Presidente Onorario della Camera di Commercio Americana; la promozione del libero commercio, libero investimento, prosperità economica e sicurezza sono al centro della nostra missione in Italia. L’Ambasciatore ed io ci impegniamo a promuovere quelle opportunità che possono aiutare il prosperare dell’economia e un miglior futuro per i nostri due paesi.

Questa missione è particolarmente importante nel Nord Italia. L’area di responsabilità del mio distretto consolare include Lombardia, Piemonte e tutta l’area del nord-Italia da La Spezia a Trieste.

Queste regioni ospitano l’85 % di tutte le imprese americane in Italia e oltre il 65% degli scambi Italia-Stati Uniti.

Per rappresentare gli interessi degli Stati Uniti in queste regioni e rispondere ai bisogni della comunità degli affari e dei cittadini americani, il Consolato Generale di Milano può contare su uno staff di oltre 80 persone.

Nel Nord Italia vivono oltre 30,000 cittadini americani -- un numero record di questi cittadini si è registrato per votare la prossima settimana. Il Consolato fornisce assistenza a questi 30,000 cittadini americani – non solo per le operazioni di voto ma anche per svariati servizi: passaporti, informazioni sulla sicurezza, ecc. Prestiamo grande attenzione a quanto la comunità americana ci dice a proposito dell’economia e dell’ambiente per fare business. Assistiamo anche i moltissimi turisti americani, più di un milione e mezzo, che viaggiano nel Nord Italia ogni anno. Questa cifra - un milione e mezzo turisti americani - mostra l’importanza del rapporto tra il mio paese e quest’area.

Il governo degli Stati Uniti promuove la politica chiamata “porte aperte, frontiere sicure”. Riteniamo la sicurezza dei trasporti una questione seria. Insieme a molti alleati europei, stiamo adottando tecnologie biometriche avanzate per assicurare l’integrità dei nostri trasporti. Cerchiamo di incoraggiare il business e gli investimenti internazionali, gli scambi educativi e culturali, la comprensione reciproca e il turismo, in quanto fattori importanti per le nostre economie e il nostro futuro. Stiamo facendo il possibile per proteggere i confini e nello stesso tempo per facilitare i viaggi di affari. Per esempio, l’anno scorso abbiamo rilasciato ai residenti del nord-Italia circa 1,500 visti per soggiorni di affari o investimenti negli Stati Uniti. Senza contare il grandissimo numero di viaggi d’affari che non richiedono il rilascio di un visto.

Anche oggi, nonostante modernissimi mezzi di communicazione, restiamo convinti che viaggiare sia un aspetto fondamentale dei rapporti economici, e stiamo facendo tutto ciò che è in nostro potere per facilitare i viaggi degli studenti e degli uomini d’affari.

L’anno scorso, il nostro consolato ha rilasciato 3,000 (tremila) visti per studenti e partecipanti a programmi di scambio. Dal 1948 (mille-novecento-quarantotto) la Commissione Fulbright in Italia ha dato oltre 10,000 (diecimila) borse di studio a studenti, insegnanti e ricercatori. Il mio governo riconosce l’importanza della comprensione reciproca, del trasferimento di tecnologia e degli scambi culturali, che favoriscono gli scambi d’affari. Incoraggiamo i giovani Italiani a venire a studiare nelle nostre università, prendere parte ai programmi di scambio e svolgere ricerca negli Stati Uniti. Li accogliamo e riconosciamo la competenza che portano negli Stati Uniti e l’esperienza che riporteranno in Italia.

Vorrei notare un’ulteriore dimostrazione dell’importanza che questa regione riveste per gli Stati Uniti. Il nostro Consolato ogni anno fornisce assistenza a circa un migliaio di alti rappresentanti del nostro governo, incluse circa una ventina di visite da parte di delegazioni del nostro Congresso. Il nostro governo ritiene molto importante questa regione, e noi vogliamo lavorare con la Camera di Commercio per trarre vantaggio da queste visite.

I delegati del Congresso vogliono conoscere le attività commerciali interessanti per i loro distretti, le eventuali prospettive nel Nord Italia, e le opportunità per incoraggiare le aziende di questa zona ad investire nei loro distretti. Le visite di queste delegazioni rappresentano per i soci dell’American Chamber eccellenti opportunità per fornire un quadro chiaro della situazione economica locale ai membri del Congresso, coloro che scrivono le nostre leggi e firmano i trattati. Porteremo avanti la collaborazione con l’AmCham per la preparazione di queste visite.

Il nostro Ufficio Commerciale a Milano è uno tra i più attivi in Europa ed è sempre stato un partner importante dell’American Chamber of Commerce. I miei collaboratori in questo ufficio offrono numerosi servizi sia alle aziende americane interessate al mercato italiano che alle società italiane in cerca di prodotti e servizi provenienti dagli Stati Uniti. Le attività e i programmi promossi dall’Ufficio Commerciale si concentrano soprattutto nell’assistenza a medie e piccole imprese americane desiderose di accedere al mercato italiano.

Nel 2003 la nostra missione commerciale ha generato un attivo di 11 milioni di dollari nel bilancio delle esportazioni grazie a più di 100 casi di successo.

L’Ufficio Commerciale fornirà consulenza per conto di esportatori e fornitori di beni e servizi americani coinvolti nelle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Il nostro Consolato svolgerà un ruolo significativo nel supportare il turismo e gli interessi economici americani in occasione dei Giochi. Sarò felice di discuterne con voi e di ascoltare le vostre idee in proposito.

Il Consolato ospita anche degli uffici apparentemente non correlati ai reciproci interessi economici. Per esempio, l’ufficio del Secret Service, noto perché ad esso è affidata la protezione del Presidente degli Stati Uniti. Ciò che molti non sanno è che il Secret Service è anche responsabile delle investigazioni relative al sistema monetario statunitense. Questo tipo di lavoro ha significato combattere la contraffazione monetaria e le frodi legate alle carte di credito. Queste indagini importanti spesso coinvolgono gli interessi delle aziende italiane. Collaboriamo strettamente con le forze dell’ordine italiane per mantenere integri i nostri rispettivi sistemi finanziari e collaboriamo in questo ambito anche con alcuni di voi.

Altre sezioni del Consolato gestiscono i nostri rapporti economici e politici; collaborano con noi nella lotta alla droga; mantengono relazioni con la stampa, il mondo accademico e le organizzazioni culturali; fanno da collegamento sui problemi legati alla giustizia, e amministrano le nostre operazioni. Tutte queste sezioni lavorano su questioni che in ultima analisi riguardano anche le nostre economie.

Tutto quello che facciamo si colloca in un contesto di ottimo rapporto bilaterale tra Stati Uniti e Italia. Collaboriamo con il governo italiano su molti temi relativi alla sicurezza, primo fra tutti la nostra comune politica contro il terrorismo. Questa collaborazione sta alla base della nostra politica, e non cambierà dopo le elezioni, chiunque vincera. La lotta contro il terrorismo è bipartisan; riguarda tutti noi, anche il mondo degli affari. La nostra stretta collaborazione continuerà nel futuro.

Ora che sapete chi siamo al Consolato Generale di Milano, vorrei tornare a fare riferimento ad alcuni dati economici. L’interscambio commerciale tra Stati Uniti e Italia l’anno scorso ha superato i 32 miliardi di dollari in merci e servizi. Di questi, le esportazioni USA in Italia ammontavano a 9.6 miliardi, mentre le importazioni dall’Italia a più di 23 miliardi. Si tratta di un consistente deficit commerciale di 13.5 miliardi di dollari che noi desideriamo diminuire. Uno degli obbiettivi specifici della mia missione per quest’anno è ridurre questo deficit commerciale di un miliardo di dollari.

Ma, eliminare il deficit commerciale è solo uno dei nostri obbiettivi. Vogliamo anche incoraggiare gli investimenti italiani negli Stati Uniti, e promuovere un ambiente sano che sia favorevole agli affari e alla ricerca, e che incoraggi e protegga lo sviluppo della proprietà intellettuale

Ho partecipato recentemente ad una conferenza a Venezia, sponsorizzata dai nostri due governi, che era incentrata sulla promozione commerciale della ricerca universitaria. I relatori italiani e americani hanno condiviso le esperienze migliori. Da parte americana si è parlato della Legge Bayh-Dole degli anni 80, che ha riformato il modo in cui la ricerca sponsorizzata dal governo e poi stata diffusa sul mercato americano. Questa legge inoltre assicura che gli enti privati siano adeguatamente incentivati e ricompensati per le loro attività di commercializzazione della tecnologia. Si tratta di una delle leggi più importanti della nostra storia economica, di una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato. Questa conferenza ha chiarito che le agenzie governative, le università, e il mondo delle imprese possono ‘cross-fertilize’ cioè nutrirsi reciprocamente e costruire collaborazioni pubblico-privato, e che il settore privato deve essere incoraggiato a investire in Ricerca e Sviluppo. So bene che questa non è una lezione nuova per molti di voi, ma può essere un esempio di attività che possiamo organizzare insieme per affrontare le sfide delle nostre moderne economie.

Qualsiasi siano gli ostacoli che gli imprenditori americani e italiani stanno affrontando, noi siamo pronti ad ascoltarvi e a lavorare con voi. In cooperazione con i nostri partner italiani, lavoreremo per assicurare che le società americane abbiano accesso al mercato a cui aspirano. So che la Camera ci sostiene in questo e che si unisce a noi nel promuovere una maggiore trasparenza dei regolamenti per far crescere il libero flusso di merci e servizi tra le nostre due nazioni. Stiamo ad esempio già collaborando nel campo delle biotecnologie.

Così come la comunità americana ha appreso dal caso Enron e la business community italiana ha imparato dalla Parmalat, le buone prospettive per affari a lungo termine dipendono da una buona ‘corporate governance’. Affinché le aziende internazionali si adattino alle nuove regole della nostra epoca, anche i lavoratori dovranno mostrare la necessaria flessibilita. La legge Biagi recentemente emanata in Italia è un passo positivo in questa direzione. Questi sforzi di riforma sono un passo in avanti per tutti noi.

Lavoriamo strettamente in collaborazione con la Camera di Commercio sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale. Questo è un tema che interessa sia gli Stati Uniti che l’Italia ed è una delle nostre priorità nella definizione delle politiche. Pirati e contraffattori minacciano negli Stati Uniti e in Italia molti posti di lavoro legittimi che dipendono dalla competitività delle industrie innovative. Tutto ciò ha un effetto su molti aspetti dei nostri rapporti commerciali.

Entrambi riconosciamo l’importanza del problema e continuiamo a collaborare e cercare insieme modi più efficaci per affrontare il problema.

Il nostro dialogo bilaterale sta avvenendo su piani diversi. Vorremmo fare in modo che le idee della Camera di Commercio Americana fossero ascoltate all’interno del dialogo tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti.

I capi di stato europei e americani hanno chiesto maggior cooperazione nella lotta alla pirateria intellettuale nella dichiarazione congiunta al summit tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea. Il Transatlantic Business Dialogue fornisce agli enti privati e governativi il contesto per aumentare la collaborazione nell’affrontare questo e altri problemi. Il Transatlantic Business Dialogue riconosce che il motore dell’economia sono le aziende, non i governi. Stiamo gia parlando con voi su come possiamo approfittare di questa iniziativa per facilitare il dialogo economico transatlantico.

La nostra relazione politica fornisce il contesto dei nostri rapporti economici. L’Italia ha riaffermato il suo ruolo come uno degli alleati più stretti degli Stati Uniti, e come importante partner nella lotta al terrorismo e nel portare stabilità in Medio Oriente.

Il governo italiano ha deciso di unirsi alla coalizione per la liberazione dell’Iraq, nonostante la forte opposizione interna e anche in Europa. L’Italia ha fornito il terzo contingente di pace in Iraq ed è seconda in termini di impegni economici nella ricostruzione del paese.

Nonostante le nostre prospettive possano a volte differire, condividiamo gli stessi valori fondamentali. Lavoriamo insieme per raggiungere la sicurezza e migliori standard di vita in Iraq e in tutto il Medio Oriente. La nostra collaborazione continuera dopo le elezioni, chiunque verra eletto.

So che il nostro Consolato e la Camera di Commercio avranno molto di cui parlare e sui cui collaborare nei prossimi mesi e anni, e spero di sentire le voci dei singoli membri della Camera di Commercio, e di analizzare insieme nuovi modi che possano aiutare il reciproco stimolo e creatività.

Vi ringrazio per avermi invitato e dato la possibilità di parlare con voi. Risponderò con piacere alle vostre domande.