Intervento di Deborah Graze
Console Generale degli Stati Uniti a Milano

presso l'Auditorium di Milano

Milano, 11 Settembre 2004

Nella mia veste di rappresentante del governo degli Stati Uniti a Milano, desidero esprimere la mia profonda riconoscenza a tutti coloro che ci onorano questa sera con la loro presenza e solidarietà.

Il mio ringraziamento particolare all'Auditorium di Milano per aver dedicato anche quest'anno un concerto alla memoria delle vittime dell'11 settembre, di Madrid, di Nassirya, e di tutte le vittime dei tanti, troppi atti terroristici cui stiamo assistendo.

Oggi il nostro cuore è vicino a coloro che soffrono per la perdita dei propri cari. Di fronte alla minaccia del terrorismo, che ci colpisce tutti e ovunque, il mondo si unisce in un profondo sentimento di solidarietà e di appartenenza.

Sono passati tre anni dalla tragedia dell'11 settembre, ma a molti americani sembra che i terribili attacchi che hanno privato del futuro quasi 3000 innocenti siano accaduti soltanto ieri. La vostra presenza qui dimostra che anche per voi in Italia l'11 settembre appartiene al presente. Ne siamo commossi e confortati.

Mentre ci fermiamo insieme per ricordare i caduti provenienti da più di novanta paesi del mondo, ci torna alla mente la solidarietà che ci è stata dimostrata. I semi di quella solidarietà hanno dato vita ad un forte impegno globale contro il terrorismo.

Gli Stati Uniti, l’Italia e i numerosi nostri alleati nel mondo oggi combattono affinché la libertà e la democrazia possano trionfare sulla sciagura del terrorismo.

Il terrorismo non è stato inventato l'11 settembre, come ben sapete anche voi italiani, che lo avete affrontato e combattuto prima di noi. L'11 settembre e i più recenti attacchi dimostrano che i terroristi intendono e possono colpire ovunque e con qualunque mezzo.

Mentre siamo vicini alle famiglie di tutti coloro che hanno perso la vita a causa di atti di terrorismo, manteniamo saldo il nostro impegno per favorire lo sviluppo di un mondo pacifico e libero, dove il terrorismo non abbia più spazio. Ci impegneremo fino in fondo affinché ogni individuo possa costruire una vita e un futuro migliori per sé e per i propri cari.

Le vittime dell'11 settembre, di Madrid, Nassirya, Beslan, tutte le vittime del terrorismo, non saranno mai dimenticate - né a New York né a Milano.

La musica che ci accingiamo ad ascoltare sia un momento di speranza nel quale rinnoviamo il nostro impegno per il futuro: mentre onoriamo la memoria delle vittime, guardiamo alle sfide e alle opportunità che ci stanno dinanzi.