Intervento di Deborah Graze
Console Generale degli Stati Uniti a Milano

presso la sede della Provincia di Milano

Milano, 11 settembre 2004

A nome del popolo e del governo degli Stati Uniti, ringrazio la Provincia di Milano, e in particolare il Presidente Penati, per avermi invitato a commemorare i tragici eventi dell’11 settembre 2001. Sono da poco a Milano e trovo una città ancora partecipe del nostro dolore e solidale con noi nella lotta al terrorismo. La vicinanza delle autorità, delle forze dell’ordine e dei cittadini mi commuove e mi conforta.

Sono passati tre anni, ma a molti americani sembra che i terribili attacchi che hanno tolto ogni futuro a quasi 3000 innocenti siano accaduti soltanto ieri. La vostra volontà di ricordare insieme a noi, dimostra che anche per voi italiani l’11 settembre appartiene ancora al presente.

Io non ero a Milano all’epoca, ma so che molti cittadini, per giorni e giorni, hanno portato al Consolato mazzi di fiori e messaggi di cordoglio e solidarietà. Questi sentimenti ancora oggi continuano nell’impegno e nella collaborazione di Milano e della provincia tutta, nella lotta al terrorismo.

Mentre siamo vicini alle famiglie di tutti coloro che hanno perso la vita a causa di atti di terrorismo, manteniamo saldo il nostro impegno per favorire lo sviluppo di un mondo pacifico e libero, dove il terrorismo non abbia più spazio. Ci impegneremo fino in fondo affinché ogni individuo possa costruire una vita e un futuro migliori per sé e per i propri cari.

Le vittime dell'11 settembre, di Madrid, Nassirya, Beslan, tutte le vittime del terrorismo, non saranno mai dimenticate - né a New York né a Milano. L’evento di questa sera sia un momento di speranza nel quale rinnoviamo il nostro impegno per il futuro: mentre onoriamo la memoria delle vittime, guardiamo alle sfide e alle opportunità che ci stanno dinanzi.