Console Generale degli Stati Uniti, Milano Alla “Serata dei Consoli” Rotary Club di Milano - Porta Vercellina 28 Febbraio 2005
Grazie Presidente Crivelli. Buona sera a tutti le autorita’ e i soci del Rotary Club Porta Vercellina, onorevoli colleghi dei Corpi Consolari, distinti ospiti, gentili signore e signori. Desidero ringraziare l’Avvocato Visentin per avermi invitato a parlare alla Celebrazione del centesimo anniversario della Fondazione del Primo Rotary Club negli Stati Uniti. I programmi dei Rotary Club raggiungono comunita’ di persone in tutto il mondo, e noi ammiriamo la vostra dedizione a questo servizio, teso a promuovere la comprensione internazionale e l’etica del business. Le Ambasciate e i Consolati degli Stati Uniti nel mondo sono orgogliosi di lavorare con voi per appoggiare programmi che mirano alla comprensione reciproca, ai servizi per la comunita’ e a promuovere una buon senso civico. Iniziamo dunque con l’argomento indicato nel vostro invito di questa sera - gli Stati Uniti e Chicago all’epoca in cui Paul Harris fondo’ il primo Rotary Club a Chicago, Illinois nel 1905. Mr. Harris, un avvocato, aveva pensato ad un club di professionisti, che avrebbe dovuto promuovere lo spirito associativo e l’atmosfera amichevole che lui aveva sperimentato crescendo nel Vermont rurale, in New England. Il termine “Rotary” derivava dalla pratica originaria di “rotating” cioe’ di far ruotare gli incontri, di tenere gli incontri a turno negli uffici dei vari membri. Fin dall’inizio, il Rotary ha dato molta importanza alla dignita’ di tutte le occupazioni e ha incoraggiato la diversita’ delle professioni tra i vari membri. I club accrebbero presto la loro popolarita’. Nel 1910, il Rotary divenne un club internazionale con l’apertura della sede di Winnipeg, in Canada. Nel 1925, il Rotary contava 200 club in sei continenti, e piu’ di 20,000 membri, incluso il primo Club Italiano fondato a Milano nel 1923. Oggi esistono piu’ di 31,000 Rotary Clubs in 166 paesi. Questo dimostra non solo la crescita dell’economia globale, ma anche l’impegno dei professionisti nel settore privato a dare un contributo alle loro comunita’. Questa crescita e’ un segno dell’espandersi dei principi democratici nel mondo. Pensate a cento anni fa, quando il Presidente degli Stati Uniti era Teddy Roosevelt. Era un periodo di rapida industrializzazione e delle battaglie del Governo Federale contro i monopoli, epoca in cui il termine “robber baron” era molto in uso. Paul Harris era un idealista: in questa situazione, volle creare un’organizzazione che incoraggiasse gli uomini d’affari ad essere probi cittadini, di aiuto alle loro comunita’. Il Rotary fu fondato in un periodo di grande espansione per gli Stati Uniti, sia verso Ovest che a livello internazionale. Nel 1904, gli Stati Uniti avevano appena acquisito la Zona del Canale di Panama. Gli Stati Uniti avevano recentemente acquisito nuovi territori, nei Caraibi e fino alle Filippine, avendo sconfitto gli Spagnoli nella Guerra Ispano-Americana. Nel 1905, la Guerra Russo-Giapponese era terminata, e fu firmato un trattato di pace per il quale il Presidente Roosevelt ricevette il Premio Nobel nel 1906. I fratelli Wright ci avevano appena insegnato a volare. La missione del Rotary Club all’atto della fondazione, riconosceva che il mondo stava diventando piu’ piccolo, e suggeriva che i cittadini contribuissero alla promozione di una pacifica interazione. Chicago era in piena espansione e stava aprendosi sempre piu’ al mondo, cosi’ come stava facendo tutto il paese. Nel 1905, Chicago contava la piu’ alta percentuale di grattacieli, tra cui l’edificio piu’ alto al mondo. [The Home Insurance building - poi demolito negli anni Venti] Era il perno della rete ferroviaria del paese, che collegava gli Stati Uniti dell’Est con l’Ovest in continua espansione. Chicago era seconda solo a New York per l’attivita’ manifatturiera e guidava il paese in parecchi settori. La citta’ era nel pieno di un boom edilizio e attirava lavoratori da tante parti del mondo. Chicago era anche un importantissimo centro finanziario, sede della borsa delle materie prime, dei titoli azionari e delle societa’ di assicurazione, contribuendo in larga parte all’attivita’ finanziaria degli Stati Uniti. Tutto cio’ e’ vero ancora oggi. Nel 1905, la popolazione di Chicago era composta essenzialmente da immigrati tedeschi, irlandesi, polacchi e svedesi. La citta’ stava subendo anche un’ondata di immigrazione italiana ed ebraica. I nuovi arrivati lavoravano nelle fabbriche, nelle acciaierie e nelle ferrovie, cosi’ come nell’edilizia. Le durissime condizioni di vita e di lavoro di questi immigrati sono state descritte dal famoso romanziere americano Upton Sinclair in un suo libro, “The Jungle” (La Giungla). Questa e’ una descrizione abbozzata della Chicago di Paul Harris - il microcosmo che vide nascere il Rotary International. Cento anni dopo, il Rotary e’ ormai un’organizzazione globale. Un secolo dopo la fondazione del Rotary, state ancora continuando un importantissimo lavoro di promozione dell’etica negli affari e di sviluppo del senso civico. E’ uno sforzo che unisce il pubblico e il privato. Il mio e gli altri governi rappresentati qui stasera dai colleghi, incoraggiano le pratiche democratiche, ma noi sappiamo che ogni comunita’ ha bisogno di organizzazioni nate al proprio interno, come il Rotary, per poterle sostenere. Il senso della comunita’ e l’enfasi sulla responsabilita’ collegiale sono ideali che ammiriamo ed elogiamo. Il Presidente Bush ha appena terminato la sua prima visita oltreoceano del suo secondo mandato, proprio in Europa. A proposito delle relazioni transatlantiche ha affermato: “Cogliere quest’opportunita’ richiede idealismo: dobbiamo riconoscere in ogni essere umano il diritto e la capacita’ di vivere in liberta’. Cogliere quest’opportunita’ richiede realismo: dobbiamo agire con saggezza e cautela di fronte alle sfide complesse. E cogliere quest’opportunita’ richiede anche cooperazione, perche’ quando Europa e America si uniscono, nessun problema puo’ resisterci.” Sia gli Stati Uniti che l’Europa capiscono l’importanza delle organizzazioni di base, in termini sia idealistici sia realistici. I governi collaborano con organizzazioni quali il Rotary, cosi’ come gli Stati Uniti lavorano con l’Europa, perche’ insieme possiamo ottenere piu’ di quello che otterremmo se cercassimo di cambiare le cose ognuno per conto proprio. Ho visto personalmente l’impatto a lungo termine del Rotary negli Stati Uniti, grazie al programma di sponsorizzazione di studio all’estero per oltre 1,200 studenti ogni anno. Dare ai giovani la possibilita’ di vivere e studiare all’estero aiuta la pace e crea forti legami tra i paesi. Il governo americano riconosce il valore di quest’opportunita’ e incoraggia gli scambi di studio e culturali con gli Stati Uniti. Oltre mezzo milione di studenti stranieri si trovano oggi negli Stati Uniti, e il mio governo sponsorizza circa 35,000 scambi di studenti ogni anno. Lo scorso anno il Consolato Americano di Milano ha rilasciato per il Nord Italia piu’ di 3,000 visti a studenti e a partecipanti a programmi di scambio. Questo numero include alcuni dei 45 italiani che hanno ottenuto le prestigiose borse di studio del programma Fulbright. Chiediamo al Rotary di aiutarci a stimolare i giovani italiani a recarsi negli Stati Uniti per studiare presso le nostre universita’, prendere parte ai nostri programmi di scambio, e fare ricerca in America. Sappiate anche che il nostro consolato rilascia visti per studio piu’ rapidamente della maggior parte degli altri consolati americani in Europa! Il Rotary include naturalmente molti uomini d’affari, e il Consolato Americano lavora con molti rappresentanti del business su temi di interesse comune, spesso nello stesso spirito che anima la missione del Rotary. Abbiamo appena concluso una tavola rotonda sul dialogo tra Stati Uniti ed Unione Europea, in collaborazione con la Camera di Commercio Americana di Milano e l’Assolombarda, scambiandoci idee su come migliorare l’integrazione economica tra le due sponde dell’Atlantico. Queste idee verranno inviate a Washington e a Bruxelles a supporto del summit Stati Uniti-Unione Europea della prossima estate.I nostro governi sanno che il settore privato e’ portatore di idee che dobbiamo ascoltare se vogliamo meglio adeguare le nostre politiche a vantaggio dei cittadini. Il Consolato lavora con gli amici della comunita’ del business su importanti argomenti come la difesa della proprieta’ intellettuale, la promozione degli standard nel settore dei servizi, e l’informazione sulle biotecnologie in agricoltura. Incoraggiamo la collaborazione tra pubblico e privato e sottolineiamo le reciproche responsabilita’. Quando il Segretario di Stato Condoleezza Rice ha compiuto il suo primo viaggio in questa veste, ha spiegato a Parigi il contesto politico per il nostro impegno: “La chiave per il nostro successo futuro sta nell’andare oltre un rapporto basato sulle minacce che ci accomunano e costruire una partnership piu’ forte basata sulle opportunita’ che ci accomunano” . . . “questo e’ un momento di opportunita’ senza precedenti per l’Alleanza Transatlantica. Se la ricerca della liberta’ nel mondo sara’ il principio guida del ventunesimo secolo, potremo raggiungere risultati storici in termini di giustizia e prosperita’, di liberta’ e pace. Ma un programma globale richiede una partnership globale. Quindi moltiplichiamo il nostro sforzo comune... . . . L’America ha tutto da guadagnare da un’Europa piu’ forte come partner per la costruzione di un mondo migliore e piu’ sicuro. Quindi ognuno di noi porti le sue idee, la sua esperienza e le sue risorse...” La collaborazione degli Stati Uniti con l’Europa riflette la nostra collaborazione col Rotary nel promuovere un futuro migliore per le nostre comunita’. Per concludere vorrei dire “Buon Anniversario, Rotary”. E’ il tuo centesimo compleanno e hai un ottimo aspetto! |