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ignore e Signori, distinti ospiti – desidero ringraziare il Sindaco Bussano per avermi invitato a parlare questa sera. In qualità di Console per gli Affari Pubblici e Culturali presso il Consolato Americano di Milano e di rappresentante dell’Ambasciata Americana in Italia, desidero inoltre congratularmi con il Comune di Piobesi per il restauro di questo castello e per l’uscita del libro “Castello di Piobesi”, con coloro che hanno lavorato al libro e con coloro che svolgono la loro attività presso questo bellissimo castello di rilevante importanza storica.
Le mie congratulazioni soprattutto per il duro lavoro che è stato fatto. A nome del Dipartimento di Stato vi ringrazio per il capitolo sull’Ambasciatore Americano George Perkins Marsh. Ho saputo che avete una biblioteca pubblica, inaugurata lo scorso anno, con una sala dedicata all’Ambasciatore Marsh che ha trascorso alcuni periodi nel castello. Sappiamo che il suo soggiorno al Castello di Piobesi ha ispirato alcuni suoi scritti; vi ringraziamo quindi per avere riconosciuto il ruolo dell’Ambasciatore Marsh nella vostra storia.
L’Ambasciatore Marsh era un personaggio sorprendente – un fine diplomatico, che ha servito in Turchia, Grecia e Italia, e un acuto uomo politico e statista, che ha svolto il suo mandato presso il governo del suo paese d’origine, lo stato del Vermont; fu anche un pregevole linguista, che scriveva e parlava almeno 7 lingue correntemente; un notevole scrittore, autore di svariate pubblicazioni; in seguito divenne anche un rinomato ecologista e ambientalista, che studiò l’effetto dell’uomo sull’ambiente ed ebbe felici intuizioni che precorsero i tempi.
Alcuni studiosi negli Stati Uniti lo hanno persino indicato come il più influente ambientalista della sua epoca, nella metà del 19mo. secolo.
È significativo per il pubblico di questa sera che George Perkins Marsh sia stato il primo Ambasciatore degli Stati Uniti del Regno d’Italia, poichè servì dal 1861 fino alla sua morte avvenuta nel 1882 – un periodo critico per l’unificazione d’Italia e per la sua nascita in senso moderno. Sebbene sia stato sepolto a Roma, egli ha passato molto tempo in varie parti d’Italia, compreso il Piemonte e il Castello di Piobesi, i cui giardini ispirarono i suoi scritti sulla difesa ambientale e sulla geografia.
Una delle missioni più importanti dell’Ambasciata Americana, oltre al compito di attuare la politica estera degli Stati Uniti in Italia, è di accrescere la comprensione e la conoscenza reciproca tra gli Stati Uniti e il Paese ospitante, l’Italia. Riconoscimenti e programmi come questo rafforzano i forti legami storici e culturali tra Italia e Stati Uniti. Gli Stati Uniti sono una nazione di immigranti, una nazione che apprezza la sua diversità culturale ed etnica e che non dimentica mai che la sua storia e i suoi successi sono stati in larga parte dovuti agli immigranti,
inclusi i 4 milioni di Italiani che immigrarono nel mio paese tra il 1880 e il 1920, tra cui c’era anche mio nonno. Come italo-americano, vi posso dire che i vostri sforzi per mantenere dei legami con gli Stati Uniti sono estremamente importanti per noi e questo non lo dimenticheremo.
Per concludere, come turista straniero, desidero dirvi quanto ho apprezzato la bellezza del Piemonte e della Provincia di Torino; i castelli e la ricchezza del passato storico che si respira qui sono veramente meravigliosi. Possedete molti di quelli che noi definiamo“tesori nascosti”, e mi piacerebbe vedere affluire qui molti più turisti americani perchè li possano ammirare. Aspettiamo con grande interesse le Olimpiadi Invernali in Febbraio e non vediamo l’ora di dare il benvenuto alla nostra squadra olimpica e alle migliaia di americani che giungeranno nella vostra Provincia.
Tutto ciò farà convergere molta attenzione su questa Provincia e su questa Regione, garantendo un grande successo. Penso che sia l’Italia che gli Stati Uniti vinceranno molte medaglie.
Grazie ancora per avermi invitato a partecipare a questa piacevole serata. Auguro buona serata a tutti.
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