U.S. Consul General Deborah E. Graze.
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ingrazio l'ISPI per la collaborazione con il Consolato Americano nel promuovere il ciclo d'incontri “The U.S. and Us” che giunge questa sera al terzo appuntamento.
Un ringraziamento anche agli amici che partecipano a questo incontro: il professor Zallio, il professor Parsi e Ugo Tramballi, che ne sarà moderatore.
Il nostro ospite dagli Stati Uniti, il Professore Rick Russell, ha una grande esperienza di lavoro con il Governo Americano in qualità di analista politico ed esperto del Governo Americano stesso. Rick Russell ha una grande capacità di analisi come osservatore esterno e interno.
Il Consolato degli Stati Uniti appoggia questa serie di conferenze, e il tema di questa sera, il Grande Medio Oriente, poichè gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare insieme all'alleato italiano e all'Europa per aiutare coloro che nel Grande Medio Oriente cercano la pace e la libertà per sè e per i loro figli.
Crediamo che il dialogo sia un aspetto importante di questo impegno. Gli Stati Uniti e l'Europa condividono gli stessi interessi nel Grande Medio Oriente:
Il tavolo dei relatori: da sinistra Prof. Vittorio Emanuele Parsi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Prof. Richard Russell, National Defense University, Washington D.C., Ugo Tramballi, Il Sole 24 Ore, Franco Zallio, ISPI.
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vogliamo che l'Iraq sia unito, democratico, stabile, e governato nel quadro della legge;
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in quanto membri del Quartetto*, desideriamo che tutte le parti assumano le loro responsabilità, così come enunciato nella Road Map, affinchè i due Stati, Israele e Palestina, vivano fianco a fianco in pace e sicurezza;
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incoraggiamo l'Iran a migliorare le relazioni con la comunità internazionale – dimostrando che il suo obiettivo è lo sviluppo di un programma di energia nucleare a scopi civili e pacifici: perciò Teheran dovrebbe sospendere l'arricchimento, accettare l'offerta di incentivi da parte dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU – insieme alla Germania – e riprendere il dialogo diplomatico sul suo programma nucleare;
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sosteniamo fortemente un Libano libero, indipendente, e sovrano.
Appoggiamo le indagini per assicurare alla giustizia i responsabili dell'uccisione del Primo Ministro Hariri.
Tutti questi obiettivi sono una grande sfida. Gli Stati Uniti continueranno a lavorare insieme all'Italia, agli amici europei, e ai suoi partners nel Grande Medio Oriente per raggiungere tali scopi.
Questa sera, vi invito ad ascoltare, chiedere, e offrire suggerimenti.
Grazie.
* Nota redazionale: il Quartetto – gli Stati Uniti, le Nazioni Unite, l'Unione Europea e Russia – ha creato la “Road Map” per promuovere la pace fra Israele e Palestina.
U.S. Speaker Richard Russell (a sinistra) durante la lezione presso la Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito a Torino. In primo piano il Generale Pio Valente, responsabile del Master.
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Background
Burocrazia più snella per le sfide del futuro – Accolto da 150 allievi della Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito a Torino, il professor Richard Russell ha aperto il suo viaggio nel Nord Italia a Torino, dove ha tenuto una lezione su “La guerra d'intelligence contro il terrorismo globale” nell'ambito di un programma organizzato dalla Sezione Public Affairs del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano e ospitato dal Comandante Generale della Scuola Armando Novelli.
Il professor Russell ha illustrato l'organizzazione e la missione dei servizi di sicurezza USA, l'evoluzione del sistema dalla fondazione della CIA (1947), e i cambiamenti avvenuti come conseguenza degli attacchi dell'11 settembre. Partendo dal presupposto che i metodi sviluppati negli anni della guerra fredda non possono essere applicati alla lotta al terrorismo, lo speaker ha delineato le missioni principali della CIA, che consistono ancora oggi nell'utilizzo della cosiddetta human intelligence e nelle attività di analisi dei dati raccolti.
“Il terrorismo è una tattica, non un'entità” ha sottolineato Russell, e nella percezione americana gli attacchi dell'11 settembre hanno rappresentato qualcosa di più grave persino di Pearl Harbour. Il professor Russell ha espresso la convinzione che è necessario snellire la burocrazia per affrontare in modo più efficiente le sfide poste dalla guerra al terrorismo. Secondo il professore, al-Qaeda continua a rappresentare una minaccia per i valori e gli ideali del mondo occidentale.
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