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Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano

Intervento del Console Generale
Deborah Graze
all'inaugurazione della mostra “Partono i bastimenti”
sponsorizzata dalla National Italian American Foundation

Bergamo, 22 ottobre 2005

     


È  un piacere essere qui a Bergamo, per inaugurare questa mostra. Ringrazio il vice presidente e rappresentante per l’Italia della National Italian American Foundation, Francesco Nicotra, per avermi chiesto di intervenire oggi. Questa mostra omaggia i molti italiani emigrati negli Stati Uniti un secolo fa. Questi coraggiosi italiani hanno contribuito alla storia del mio paese e i loro figli contribuiscono ancora oggi.

      Partono i bastimenti      
      Un secolo fa, in ricerca di una vita nuova e migliore.
     

La forza e la ricchezza – in ogni senso – degli Stati Uniti oggi, derivano dal fatto che siamo un paese di immigrati. Ancora oggi accogliamo da ogni parte del mondo le persone che amano la libertà, che vogliono far parte della nostra democrazia e approfittare delle opportunità offerte dalla nostra società.

Tra il 1880 e il 1920, più di 4 milioni di italiani giunsero sulle coste degli Stati Uniti e cambiarono per sempre il paese. Oggi questa eredità è visibile ovunque nell’arte, nella cucina, nel mondo scientifico, e in politica... e potrei continuare. Oggi, più del 10% degli americani dichiarano di avere origine italiana.

Uno di questi italiani, era il nonno del nostro Ambasciatore Spogli; un altro era il nonno del nostro funzionario per i Public Affairs, Ralph Falzone, anch’egli qui oggi. Molti italo-americani lavorano nel nostro corpo diplomatico.

Ovunque io vada in Italia, vedo questi forti legami tra Italia e gli Stati Uniti e ci impegniamo a rafforzarli perchè possano durare. Nel Nord Italia, ci sono più di 60 programmi di scambio tra università americane e italiane; lo scorso anno la nostra sezione consolare ha rilasciato più di 2,500 visti per studenti e partecipanti a programmi di scambio. Spero di vedere raddoppiare questi numeri nei prossimi 5 anni.

Vorrei complimentarmi con la National Italian American Foundation per il programma di borse di studio a favore di americani interessati a studiare in Italia e viceversa. Con queste iniziative voi salvaguardate il nostro futuro. Niente è più importante.

L’anno scorso la National Italian American Foundation, in una cerimonia a Washington DC, ha nominato Italo-Americano onorario l’ex segretario di stato Colin Powell. La Fondazione ha sempre partecipato attivamente al processo democratico degli Stati Uniti.

Faccio le mie congratulazioni agli organizzatori di questa mostra. È un bellissimo omaggio a un’eredità che gli Stati Uniti non dimenticheranno mai. Grazie ancora.

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