C
ittadini di Vallesabbia, Autorità, e ultimi in ordine di citazione, ma non di importanza, Alpini e Rotariani. Prima di tutto grazie a Nicola Bianco-Speroni e il Rotary Club Valle Sabbia dell'invito che ci avete rivolto, e che noi abbiamo accolto con molto piacere. La decisione del Rotary Club Valle Sabbia di consegnare alla Sezione Montesuello dell'Associazione Nazionale Alpini, la massima onorificenza rotoriana, il titolo di Paul Harris Fellow, è una magnifica opportunità di ricordare i legami dell'America con i valori che voi, Alpini e Rotariani, intendete perseguire.
In particolare, in questo momento non posso tacere con commozione il tributo di sangue che gli Alpini hanno pagato anche di recente in Afghanistan dove sono state spezzate le giovani vite di Giorgio Langella e Vicenzo Cardella. Io ho un ricordo personale ancora vivo del Afghanistan dove sono stato per un anno come diplomatico e ho visto sul campo il coraggio e l'abnegazione dei soldati Italiani.
Come noto, il corpo degli Alpini è sempre stato in prima linea. Gli ultimi impegni che vi vedono schierati in molte parti del mondo in operazioni di peace-keeping, testimoniano la vostra vocazione e la qualità della vostra preparazione.
Giustamente, come Alpini, sieti legati al paesaggio straodinario di queste montagne, le Alpi che fanno corona a questo lago. La difesa della montagna, del paesaggio naturale, e dell'equilibrio ecologico sono i valori della nuova frontiera che voi assumete anche in tempo di pace. Per queste ragioni, il vostro corpo è molto popolare in Italia e nel mondo dove siete conosciuti e apprezzati per il vostro passato e per gli impegni presenti.
L'altruismo e il servizio alla comunità sono anche i valori che hanno spinto Paul Harris a fondare il Rotary a Chicago nel 1905. Sono passati più di cento anni e quei valori hanno raggiunto ogni parte del mondo dove esistono circoli Rotary che promuovono il servizio verso la società e verso gli altri e che si basa sulle potenzialità degli individui singoli e associati. L'iniziativa dei cittadini sia nel campo economico e sia nel campo civile può cambiare il volto della società. Le grandi trasformazioni non avvengano dall'alto, ma dalla società e dallo sforzo della gente comune di modificare gli stili di vita e quindi le istituzioni. Come ha detto il Presidente Kennedy, “non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, ma cosa tu puoi fare per il tuo paese”. Con questo spirito ci uniamo agli Alpini e ai Rotariani in questa festa che per altro celebra gli ottanta anni della Sezione Alpini del Montesuello.
In questa circostanza, desidero rivolgere un particolare saluto al Notaio Giuseppe Parazzini che è stato presidente del Associazione Nazionale Alpini e che ha saputo declinare questi prinicipi sia nella vita militare che nella vita professionale. Desidero anche rivolgermi al Colonnello Scipione Allegretti del Secondo Reggimento di Artiglieria di Montagna di Trento presente in Afghanistan. Come ho già detto, è per me questo un richiamo che mi coinvolge personalmente. Questa è la tradizione degli Alpini qui ben rappresentata dal Signor Nelson Cenci, che ha participato alla storica campagna di Russia. La mia presenza in questa celebrazione vuol essere un attestato di stima e di simpatia. La ruota del Rotary e le penne nere dei vostri cappelli sono simboli meritevoli della gratitudine di tutti.
Ringrazio tutti voi per la vostra cortese attenzione.
|
|