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Photograph of Paolo Bearz, Consular Agent in Trieste, to whom the American Corner Library is dedicated.
n qualità di Console per la stampa e la cultura del Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano sono molto orgoglioso di essere qui oggi a inaugurare il primo American Corner che il Governo degli Stati Uniti ha deciso di aprire in Italia con un finanziamento di quasi 40,000 dollari in materiali, libri, cd-rom e dvd.
Lo scopo degli American Corner è di far conoscere la storia degli Stati Uniti in tutto il mondo, contrastando i preconcetti negativi, mantenendo aperto il dialogo e lavorando per la comprensione reciproca. Le risorse a disposizione di chi frequenta gli American Corner hanno la funzione di rafforzare la conoscenza dei valori americani e di rappresentare un'opportunità di crescita culturale.
Attualmente nel mondo ci sono 302 American Corner, dei quali 119 in Europa ed Eurasia. Si tratta di collezioni di libri, riviste, musica, database che provengono dagli Stati Uniti e che degli Stati Uniti parlano. In un American Corner è possibile consultare testi sulla vita negli States, ascoltare musica americana, vedere un video sulla storia del jazz, iscriversi a un college negli Stati Uniti o mandare un e-mail a un amico, che so, in Minnesota.
Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia and Trieste American Corner Director Elizabeth Griffin (left) with her husband Mauro Cenci and Consul for Public Affairs David Bustamante during the American Corner Opening Ceremonies.
Quando abbiamo cominciato a pensare di aprire un American Corner nel nostro distretto consolare la scelta è caduta su Trieste in modo direi naturale. Trieste è infatti un importante centro internazionale per le scienze e la commercializzazione della ricerca con una altissima presenza di ricercatori, un'università attiva, istituzioni coinvolte nel processo di modernizzazione ed una lunga tradizione di convivenza e multi-etnicità.
Gli American Corner si appoggiano di solito ad un'organizzazione locale e la presenza a Trieste dell'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia ha contribuito a concretizzare la scelta del Governo Americano. L'Associazione è una presenza molto attiva in città ed è parte dell'eredità di Paolo Bearz, che è stato a lungo il nostro Agente Consolare a Trieste. Paolo ci ha lasciato nel febbraio del 2006 e oggi cogliamo l'occasione per dedicare a lui e al suo impegno di una vita la biblioteca dell'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia.
Oggi si parla molto di transformational diplomacy. Un diplomatico transformational è una persona che guarda al di là del contingente, che riesce a vedere il mondo che risulterà dalle proposte politiche di oggi e fa di quella visione il proprio scopo. I diplomatici con una grande visione e la capacità di portarla avanti sono sempre stati rari e preziosi. E sono orgoglioso di poter dire che Paolo Bearz è stato il prototipo del “transformational diplomat”.
A tribute to Paolo Bearz and The Trieste American Corner Opening Ceremonies guestbook.
Paolo aveva inziato la propria carriera diplomatica nel 1955, alla riapertura del Consolato degli Stati Uniti a Trieste. È stato specialista politico ed economico durante l'amministrazione di Eisenhower quando Trieste era l'ultima città al di qua della Cortina di ferro. Durante la Guerra Fredda, per più di dodici anni Paolo è stato il nostro Addetto Stampa e ha spiegato la politica degli Stati Uniti e dei loro alleati al pubblico italiano. Durante i primi anni della presidenza Reagan, Paolo è stato specialista politico mantenendo questo incarico per cinque anni. Nel 1986, quando il governo americano ha deciso di chiudere il Consolato di Trieste, Paolo Bearz è diventato il nostro Agente Consolare per la città e la regione.
Durante la sua straordinaria carriera, Paolo è stato testimone di grandi cambiamenti caratterizzati dal diffondersi della libertà al di là dei confini dell'Italia e dalla nascita di nuovi stati indipendenti mentre Trieste diventava la capitale di una comunità di nazioni affacciate sull'Adriatico. Oggi Trieste è un importante polo scientifico, ha una significativa comunità americana, una scuola internazionale a guida americana e un importante programma di studi americani presso l'Università. Come molti di voi, Paolo è stato artefice silenzioso di questi cambiamenti e si è speso perché Trieste restasse nel cuore del mio paese.
The front office at the Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia - host and partner of the American Corner in Trieste.
Per coloro che hanno avuto l'onore di lavorare con lui, Paolo Bearz è stato una fonte di ispirazione. L'entusiasmo per il suo lavoro, i suoi contatti con amici e colleghi della regione e il suo alto senso etico hanno rafforzato i legami tra gli Stati Uniti, Trieste e questa regione. La nascita, nel 1961, dell'Associazione Italo Americana del Friuli Venezia Giulia è stata un altro esempio della natura collegiale di Paolo e della sua fede contagiosa nell'importanza delle relazioni bilaterali. Nel corso degli anni, l'Associazione ha acquisito la biblioteca dell'USIS, ha organizzato corsi d'inglese, serate di cinema, dibattiti su temi di attualità ed è diventata per Trieste il simbolo di un'organizzazione culturale bilaterale. Ancora vitalissima oggi, l'Associazione è impegnata a onorare la memoria di Paolo attraverso il proprio lavoro. Se i bambini che frequentano la biblioteca vi chiederanno a chi è dedicata spero che ricorderete le mie parole di oggi e gli racconterete che Paolo ha contribuito a creare il mondo in cui vivono.
Ho conosciuto Paolo alla fine degli anni Ottanta. Eravamo tutti e due abbastanza giovani ed io ricordo la sua gentilezza, la sua carica e la sua forte identificazione con la città e la regione che rappresentava. Sono grato dei due giorni passati insieme a lui quando ho visitato Trieste nel 2004: Paolo mi ha ricordato i valori che mi aveva trasmesso vent'anni prima. Paolo ha ispirato la creazione di questo American Corner che il Consolato Americano si è impegnato a mantenere insieme all'Associazione. Così facendo vogliamo dimostrare che non potremo mai lasciare la città in cui abbiamo creato un consolato ai tempi di George Washington e dei fondatori della nostra democrazia, e che rimanendo vogliamo mantenere viva la visione di Paolo dei legami tra Trieste e gli Stati Uniti. Grazie.
A moment of applause as the Trieste American Corner is officially opened.
A view of downtown Trieste.
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