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9/11 Ceremonies at Ground Zero (White House photo by Eric Draper).
razie per avermi invitato oggi a commemorare con voi il sesto anniversario degli attacchi terroristici avvenuti a New York, Washington e in Pennsylvania l'11 settembre 2001.
Tutti ricordiamo il prezzo che questi quattro attacchi suicidi hanno rappresentato in termini di vite umane: 2.974 persone innocenti hanno perso la vita quel giorno. Tra loro anche 343 vigili del fuoco della città di New York City, 23 poliziotti e 37 membri del Dipartimento di Polizia Portuale. Altre 24 persone sono state dichiarate disperse.
L'11 settembre 2001 il mondo ha guardato con orrore al vero volto del terrorismo internazionale: tutti abbiamo compreso che i terroristi avevano voluto colpire i simboli dell'Occidente aperto e tollerante per mostrarci che la nostra accettazione di altre culture e altre religioni rappresenta per loro una minaccia.
Oggi, mentre commemoriamo le vittime innocenti di quegli attacchi insensati, dobbiamo ricordare che i terroristi hanno tentato di dividere l'Occidente e distruggerne il morale attraverso gli attacchi dell'11 settembre in America e quelli successivamente perpetrati in Europa.
Sei anni dopo l'11 settembre 2001 sono orgoglioso di poter affermare che i terroristi sono stati sconfitti nel loro tentativo di distruggere i legami di amicizia e cooperazione, il comune amore per la libertà e il rispetto per i diritti umani che uniscono i paesi della comunità transatlantica. Gli attacchi che avrebbero dovuto isolarci hanno invece generato una grandissima dimostrazione di solidarietà e affetto nei confronti degli Stati Uniti. La cerimonia di oggi è un'altra testimonianza di quanto ancora siamo vicini sei anni dopo quegli attacchi. Voglio cogliere quest'occasione per esprimere la gratitudine che provo per la solidarietà che voi qui oggi, tutti gli italiani e i nostri alleati nel mondo continuano a dimostrarci. In nome delle vittime, che provenivano da 36 diverse nazioni e in particolare a nome dei quattro cittadini italiani che hanno perso la vita nel World Trade Center: Luigi Calvi, Lorraine Lisi, Gerard Rauzi e Marisa Di Nardo Schorpp, ricordiamo i fatti dell'11 settembre e onoriamo la loro memoria con l'impegno comune per una pace duratura e un mondo libero e tollerante.
Grazie.
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