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indaco Zanonato, Presidente Casarin, Presidente Galan, Autorità, ospiti – l'anno scorso, quando abbiamo inaugurato questo monumento ideato dall'architetto americano Daniel Libeskind, l'abbiamo visto come un libro e una luce contro l'oscurità del terrorismo. Oggi torniamo per ricordare, nel loro quinto anniversario, gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001.
È doloroso ricordare questo evento, ma in nome delle 3.000 vittime, non possiamo dimenticarlo. L'11 settembre, i terroristi ci hanno svelato il loro vero obiettivo: colpirci anche psicologicamente, non solo con l'orrore, ma con il pensiero che le nostre vite non sarebbero mai tornate alla normalità.
Quell'11 settembre ci siamo presi una responsabilità che ancora ci portiamo dentro: portare una visione positiva del futuro al resto del mondo. Il Segretario Rice ha detto recentemente che “le radici delle cause dell'11 settembre risiedono nell'oppressione e nella disperazione”. Il Ministro D'Alema ha detto recentemente che ancor prima di essere il nostro nemico, questo terrorismo è nemico del suo popolo.
È quindi nell'interesse della nostra sicurezza aiutare i bambini del mondo a costruire un futuro nel quale il loro diritto alla vita, alla libertà e al raggiungimento della felicità, parole che vengono dalla nostra Dichiarazione di Indipendenza, sia tutelato anche attraverso tempi difficili.
In questo sforzo abbiamo sempre potuto contare sui nostri amici ed alleati. Le Nazioni Unite ed i Paesi della NATO hanno gestito la ricostruzione di un Afghanistan che rispetta i diritti di tutti – le donne, le minoranze, i giovani. In Occidente abbiamo fatto avanzare il progresso della democrazia in tutto il mondo, ed ora anche in Medio Oriente. Abbiamo dimostrato al resto del mondo la tolleranza, la trasparenza, e la voglia di pace che sono fondamentali nelle nostre società.
Abbiamo anche rischiato le vite dei nostri connazionali per mantenere la pace in Afghanistan, in Iraq e adesso voi italiani siete leader nelle forze delle Nazioni Unite in Libano.
Questo monumento ci dà la speranza di vivere, nel futuro, in un mondo migliore. Ma, allo stesso tempo, ci fa ricordare i sacrifici che abbiamo fatto e che ancora facciamo, per meritare quel mondo migliore.
Mi auguro che, nel decimo anniversario di questo monumento, potremo testimoniare un avanzamento significativo in questo sforzo, guidato dai valori che condividiamo e a cui questo monumento si ispira.
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