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US_Seal United States Consulate General in Milan

ISPI Four-part Conference Series Inauguration
The U.S. and Us
“International Security for the U.S. and E.U.: A Common Destiny?”

Discorso dell’Ambasciatore Ronald P. Spogli
(as prepared for delivery)
ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Milano
6 giugno 2006

     


ISPI S ignore e Signori buona sera. Vi ringrazio per la vostra gentile accoglienza. Ringrazio l’Ambasciatore Biancheri e la prestigiosa istituzione da lui presieduta, per avere voluto ospitare questa conferenza. È la prima di una serie di quattro incontri dal titolo“The U.S. and Us. Il Mondo Visto da Europa e Stati Uniti” sul tema delle relazioni transatlantiche, che il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano ha il piacere di sponsorizzare insieme all’ISPI e alla Regione Lombardia. Desidero rivolgere un particolare saluto ai giovani che vedo qui in sala questa sera; alcuni sono studenti dei corsi master ISPI sulla diplomazia e la politica estera. A loro va un saluto particolare perchè essi rappresentano il futuro della classe diplomatica.

U.S. Ambassador to Italy Ronald P. Spogli.
U.S. Ambassador to Italy Ronald P. Spogli at the inauguration of the four-part
conference series
“The U.S. and Us” at ISPI.

Compito della politica estera – di cui ISPI è un'alta istituzione di riferimento – è infatti quello di mostrare un'elevata capacità di adeguamento all'evolversi delle tematiche e delle sfide che si presentano in un continuo divenire e che a volte non siamo in grado di prevedere. Favorire quindi il dialogo bilaterale e promuovere una maggiore comprensione reciproca, come si propone di fare questa nuove serie di incontri, è il presupposto necessario perchè tutti possiamo credere nella crescita della libertà, dei diritti umani e della democrazia; ideali nei quali i nostri due Paesi credono fortemente e per il conseguimento dei quali cerchiamo l'appoggio e la collaborazione dell'Unione Europea.

Al rinnovo del secondo mandato di questa Amministrazione, sia il Presidente Bush che il Segretario di Stato Condoleeza Rice decisero di compiere il loro primo viaggio ufficiale proprio in Europa, a dimostrazione dell'importanza che il Presidente riconosce ai rapporti transatlantici sia in campo politico che economico.

Il ciclo delle quattro conferenze in programma vuole promuovere un piùampio fronte d'intesa con i nostri partners perchè si possa far fronte collettivamente in modo efficace alle sfide poste dalla politica e dalla comune minaccia terroristica, alle opportunità favorite dalla ricerca e innovazione tecnologica e dall'economia globale in un'ottica internazionale.

Questa sera parliamo di sicurezza internazionale dal punto di vista Europeo e Americano. L'esperto americano che ci presenterà la prospettiva degli Stati Uniti è il Dottor Leo Michel, Senior Research Fellow della National Defense University, al quale vanno i miei saluti più calorosi. Do il benvenuto anche all'altro autorevole ospite, il Professor Gian Giacomo Migone, già Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, che tratterà il tema dalla prospettiva europea.

Noi siamo convinti che per vincere la guerra al terrorismo dobbiamo rafforzare l'alleanza con gli altri Paesi e collaborare con loro anche fuori dal territorio americano. Le alleanze multilaterali sono fondamentali nella nostra politica estera: la NATO è stata definita dal Presidente Bush “la forza multilaterale di maggiore successo nella storia mondiale.” L'Unione Europea e la NATO hanno allargato il perimetro dell'area democratica fino ad includere quei Paesi che prima ricadevano sotto la pesante sfera d'influenza comunista. Credo che questa sera dedicheremo molte delle nostre attenzioni alle nuove implicazioni che riguardano le alleanze e le relative responsabilità.

Gian Giacomo Migone, U.S. Ambassador to Italy Ronald P. Spogli, Boris Bianchieri, and U.S. speaker Leo Michel.
Gian Giacomo Migone, U.S. Ambassador to Italy Ronald P. Spogli,
Boris Bianchieri, and U.S. speaker Leo Michel.


La seconda conferenza di carattere politico inserita in questa serie, che si svolgerà a Novembre, si occuperà delle politiche nel Grande Medio Oriente.

Nel mese di Ottobre e nel mese di Dicembre parleremo invece di Technology Transfer e di Economia Globale. La commercializzazione della ricerca è un tema di grande interesse, che io stesso seguo con attenzione. Negli Stati Uniti infatti una legge varata nei primi anni 80, il Bayh-Dole Act, ha generato un circolo virtuoso di crescita economica. Questa legge ha permesso di svincolare dalla fonte che li aveva emessi, i fondi federali stanziati per la ricerca presso le università, rendendo gli atenei unici proprietari dei brevetti originati nei loro laboratori. In questo modo il numero dei brevetti certificati è salito enormemente e la commercializzazione di queste scoperte ha dato luogo a nuovi posti di lavoro e ad una crescita economica che – a distanza di 20 anni – è ora in pieno sviluppo.

La conferenza che l'Istituto ospiterà dopo l'estate si occuperà delle potenzialità di una ricerca scientifica supportata in questa direzione. Vorremmo portare la nostra esperienza su come gli Stati Uniti e l'Unione Europea potrebbero promuovere l'integrazione economica transatlantica; come valorizzare le nostre reciproche economie e favorire la libera impresa. La promozione del libero commercio e degli investimenti, la prosperità e la sicurezza economica sono il centro della Missione Diplomatica Americana in Italia. Per questa ragione l'imprenditoria privata deve essere incoraggiata ad investire in ricerca e sviluppo.

U.S. speaker Leo Michel, Senior Research Fellow, Institute for National Strategic Studies, National Defense University.
U.S. speaker Leo Michel, Senior Research Fellow, Institute for National Strategic
Studies, National Defense University.


Invito l'Europa e gli Stati Uniti oggi qui rappresentati, ad enfatizzare i valori comuni, che sono cemento e presupposto di forza. Per questo la nostra partnership è assolutamente necessaria. Quando gli Stati Uniti e l'Europa sono uniti, possono accettare grandi sfide confidando nel reciproco appoggio e nel pieno successo. Sono convinto che i legami storici, politici e commerciali che uniscono questo Continente agli Stati Uniti, siano il presupposto per una relazione più forte da parte di un'Unione più cosciente del proprio ruolo. Da parte nostra, continueremo ad essere sostenitori coerenti e risoluti di un'Europa più integrata, alla quale vogliamo essere vicini. Grazie.

See also related article by U.S. speaker Leo Michel (in English).

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