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entili Signore e Signori, grazie per il vostro benvenuto. Vorrei ringraziare il Presidente dell’Istituto Dottor Paolo Lamberti, il Rettore, Professor Gianfranco Rebora e l’Amministatore Delegato, Dottor Antonio Colombo, per avermi invitato a parlare oggi, e il Professor Helg e il Professor Serati, che hanno organizzato questo bellissimo pubblico di studenti. Ringrazio gli studenti per la vostra partecipazione. Voi siete i nostri futuri business leader, i nostri futuri funzionari governativi e i nostri futuri diplomatici. So che molti di voi frequentano già corsi avanzati di gestione aziendale e di economia. Vi faccio i miei complimenti per i vostri studi e per i risultati che avete conseguito fino ad ora. Ovunque vi porterà il vostro percorso professionale dopo l’università, le relazioni politico-economiche tra Stati Uniti ed Europa, che impegnano il Consolato Americano di Milano, rimarranno comunque un punto di riferimento per voi. Sono infatti molto interessata ad ascoltare le vostre domande al termine del mio discorso.
Il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano è una filiale dell’Ambasciata Americana di Roma. La nostra attenzione si concentra su una vasta gamma di tematiche che interessano le relazioni tra gli Stati Uniti e l’Italia. Per promuovere la cooperazione e la comprensione reciproca tra gli Stati Uniti e l’Italia del Nord, lavorano presso il Consolato di Milano circa 90 persone, sia professionisti americani sia che italiani. La nostra area geografica di competenza comprende tutto il Nord Italia. Se tracciamo una linea immaginaria da La Spezia a Venezia, tutto ciò che rimane al di sopra di quella linea rappresenta il nostro Distretto Consolare.
La promozione del libero commercio e degli investimenti, la prosperità economica e la sicurezza sono i temi più importanti per la nostra Missione. Questi sono obiettivi che noi condividiamo con i nostri partner locali – un futuro migliore per l’Italia e per gli Stati Uniti. L’Italia del Nord è un motore per la prosperità economica del Paese, per il commercio bilaterale e per gli investimenti. L’area geografica di cui sono responsabile rappresenta più del sessantacinque percento del commercio bilaterale tra Italia e Stati Uniti e più dell’ottantacinque percento delle società americane in Italia. Per esempio l’unica sede Europea di un’ azienda Americana, la Whirlpool, è dislocata proprio a soli 20 kilometri di distanza da qui.
Varese è una delle province italiane più dinamiche e innovative. Ho appreso che la vostra università è stata fondata per iniziativa degli imprenditori – come è successo a molte scuole di business negli Stati Uniti. Il legame tra istruzione e innovazione economica è infatti essenziale per la prosperità e la crescita.
In questa regione risiedono più di 30,000 cittadini americani, per i quali forniamo servizi consolari – dalla sostituzione e rinnovo dei passaporti ad un servizio informazioni sulla sicurezza per i viaggi, all’assistenza per la registrazione al voto dall’estero. I nostri servizi consolari assistono anche circa un milione e mezzo di turisti americani che viaggiano nell’Italia Settentrionale ogni anno. Inoltre ascoltiamo con grande interesse la comunità americana residente a proposito della situazione degli affari e dell’economia locale. Il Consolato di Milano offre assistenza per viaggi d’affari e di studio negli Stati Uniti. Una volta che avrete terminato i vostri studi presso questo autorevole istituto, vi incoraggio a venire negli Stati Uniti per studiare e lavorare.
A ulteriore dimostrazione dell’importanza che il nord Italia riveste per gli Stati Uniti, ogni anno il consolato di Milano fornisce supporto a circa un migliaio di funzionari del governo americano, incluse una ventina di delegazioni del Congresso. I nostri senatori e deputati vogliono conoscere quali siano le relazioni commerciali e le attività di investimento tra il nord Italia e i loro distretti, la situazione locale e gli atteggiamenti nei confronti delle politiche comuni Italia-Stati Uniti. Lo scorso autunno una folta delegazione ha partecipato a Venezia all’Assemblea Parlamentare della NATO e ha incontrato le controparti da tutta Europa.
I colleghi dell’Ufficio Commerciale del Consolato collaborano con le organizzazioni locali nel campo degli affari e degli scambi commerciali. Assistono le società statunitensi interessate al mercato italiano e le società italiane che cercano prodotti e servizi americani. Lo scorso anno il nostro servizio commerciale ha assistito alcune aziende americane generando più di 11 milioni di dollari in esportazioni. Stiamo anche assistendo fornitori americani che possano partecipare agli appalti per le Olimpiadi Invernali del 2006 a Torino.
Presso il Consolato opera anche un ufficio dello U.S. Secret Service, conosciuto soprattutto in quanto responsabile della protezione del Presidente degli Stati Uniti. Quest’ufficio si occupa anche di proteggere il sistema monetario americano: nel Nord Italia ciò significa soprattutto la lotta alla contraffazione e alle frodi relative alla carte di credito. Con la crescita di internet, il furto di identità e la frode finanziaria via posta elettronica stanno aumentando a ritmi allarmanti. Sono questioni importanti da un punto di vista economico e investigativo che richiedono collaborazione internazionale e influiscono sugli interessi economici italiani. Perciò lavoriamo con le forze di polizia italiane e con i nostri partner economici per proteggere l’integrità dei nostri due sistemi finanziari.
Il Consolato coordina le relazioni economiche, politiche e di sicurezza con il Nord Italia; cura i rapporti con la stampa, le università e le organizzazioni culturali e amministra tutte le nostre attività. Tutti questi uffici si occupano di aspetti che in ultima analisi influiscono sugli affari e sui rapporti economici.
Il lavoro del Consolato si svolge sempre in un contesto di stretta relazione e collaborazione tra il governo degli Stati Uniti e quello italiano, al fine di promuovere un ambiente più sicuro per i nostri cittadini e una maggiore libertà nel mondo intero. La collaborazione tra Stati Uniti e Italia nella lotta al terrorismo è una delle più salde al mondo e noi siamo più sicuri grazie a questa collaborazione. Gli alleati affrontano e risolvono i problemi insieme, come fanno Stati Uniti e Italia.
Gli Stati Uniti e Italia mantengono forti relazioni commerciali. L’anno passato i nostri scambi di beni e servizi hanno superato i 38 miliardi di dollari. Di questi, più di 10 miliardi sono state le esportazioni dagli Stati Uniti all’Italia e i restanti 28 miliardi importazioni dall’Italia agli Stati Uniti. Uno dei nostri obiettivi è la riduzione di questo squilibrio, fatto interessante in questo momento di debolezza del dollaro.
Recuperare questo deficit commerciale è solo uno dei nostri obiettivi. Incoraggiamo gli investimenti italiani negli Stati Uniti, collaboriamo coi partner italiani per promuovere un ambiente adatto agli affari e agli investimenti e che incoraggi e protegga lo sviluppo della proprietà intellettuale. Questo è essenziale per la crescita economica e la prosperità di entrambi.
Lo scorso autunno a Venezia, i nostri governi hanno sponsorizzato una conferenza sulla promozione e la commercializzazione delle attività di ricerca e sviluppo in ambito universitario. Da parte americana si è parlato della legge Bayh-Dole del 1980, che ha riformato sostanzialmente la maniera in cui le attività di ricerca e sviluppo finanziate dal governo vengono poi disseminate e commercializzate. La legge prevede che i brevetti sviluppati da ricercatori universitari all’interno di progetti pagati dal governo, vengano consegnati all’università che collabora con le industrie per la commercializzazione dei progetti. Questa legge è oggi considerata una delle più importanti della storia economica moderna. Essa ha dimostrato che i governi, le università e il mondo degli affari possono costruire alleanze produttive. Ogni partner ha un ruolo essenziale: i governi aprono la strada fornendo le risorse per la ricerca, le università incoraggiano la ricerca senza dover garantire un prodotto commerciale, le università ricevono degli investimenti da esperti del business per la diffusione dei benefici della ricerca, e il business richiede incentivi per prendersi il rischio di sviluppare ricerca utile al mercato. Tutti questi aspetti si uniscono e vengono promossi negli Stati Uniti dalla legge Bayh-Dole.
Proteggere i diritti di proprietà intellettuale significa proteggere l’innovazione, che è la chiave della nostra crescità e prosperità futura. Lavoriamo coi partner italiani anche sulla promozione degli standard nell’industria dei servizi e l’informazione in materia di sicurezza alimentare.
Gli Stati Uniti e l’Unione Europea condividono i seguenti obiettivi e sfide: favorire l’integrazione economica transatlantica, stimolare l’innovazione, creare posti di lavoro e incoraggiare il potenziale competitivo delle nostre economie su entrambe le sponde dell’Atlantico. Negli Stati Uniti crediamo che questo obiettivo non possa essere raggiunto dall’unica azione dei governi: questo è il motivo per cui chiediamo al privato di aiutarci ad adattare le nostre politiche a vantaggio dei nostri cittadini. Nei confronti dell’Unione Europea ci teniamo a sottolineare le nostre reciproche responsabilità.
Il mese scorso, in collaborazione con la Camera di Commercio Americana in Italia e l’Assolombarda, abbiamo dato vita ad un momento di dialogo Stati Uniti-Unione Europea, una tavola rotonda in occasione della quale il governo, il mondo degli affari, le organizzazioni non governative e l’università hanno lavorato a delle proposte per il miglioramento dell’integrazione economica transatlantica. Noi invieremo queste proposte a Washington e i nostri partner italiani le manderanno alla Commissione Europea a Bruxelles. I risultati di questo incontro serviranno di supporto al summit Stati Uniti-Unione Europea, la prossima estate.
Il mondo sta diventando piccolo, come voi state imparando. L’Europa e gli Stati Uniti lavorano insieme per promuovere la prosperità economica nei paesi in via di sviluppo. Il “Millenium Challenge Account” è un iniziativa per l’assistenza allo sviluppo che il Presidente Bush ha lanciato nel 2003. La strategia di base consiste nel vincolare l’emissione di maggiori contributi, da parte dei paesi piu sviluppati, ai paesi in via di sviluppo che si siano impegnati con maggiori responsabilita. Amministrata dalla “Millenium Challenge Corporation” sulla base, propria del business, del perseguimento di un utile finale, questa iniziativa sottolinea che l’aiuto verso l’estero porta migliori risultati quando si investe in luoghi dove sono già in atto politiche di buon governo, di investimenti nella salute e nell’ istruzione e dove già esiste un ambiente favorevole agli imprenditori.
I paesi selezionati che vengono candidati a competere per beneficiare del programma, devono dimostrare di poter garantire le condizioni che vi ho descritto. Molti di questi paesi hanno iniziato una battaglia contro la corruzione – uno dei criteri principali – e stanno facendo grossi passi per combattere la corruzione all’interno delle loro strutture governative. Di recente, il Ministro delle Finanze del Bangladesh, proponendo un programma forte di lotta alla corruzione, ha citato l’esclusione del paese dalla lista dei candidati al Millenium Challenge Account come esempio del pesante prezzo pagato dal Bangladesh a causa della corruzione. Il potenziale di questa iniziativa per lo sviluppo ci da grandi speranze.
Il Presidente Bush ha da poco compiuto il primo viaggio internazionale del suo secondo mandato. Come ha affermato a Bruxelles:
Nel nuovo secolo, l’alleanza tra Europa e Nord America costituisce il pilastro della nostra sicurezza. La forza dei nostri scambi commerciali è uno dei motori dell’economia mondiale. La nostra libertà economica e politica dà speranza ai milioni, che soffrono nell’oppressione e nella povertà. Per tutti questi motivi, la nostra forte amicizia è essenziale per la pace e la prosperità nel mondo e nessuna discussione, nessun momento di disaccordo tra governi e nessun potere al mondo potra mai dividerci”
Molti principi della democrazia sono nati in Europa, è perciò naturale che ci troviamo a lavorare coi nostri alleati europei per diffondere il valore della libertà nel mondo, incrementando la prosperità e la sicurezza.
Crediamo che la democrazia sia contagiosa, e quindi lavoriamo insieme, attraverso il Forum for the Future, per rafforzare la società civile nel grande Medio Oriente e in Nord Africa.
So che alcuni di voi partecipano al programma Erasmus. Sono certa che l’incontro e lo scambio di idee tra studenti di tutta Europa crei una situazione eccezionalmente favorevole per l’apprendimento.
Il governo americano riconosce il valore di un’esperienza di vita e di lavoro in un altro paese. Questi scambi aiutano la comprensione tra gli individui e, in senso più ampio, rafforzano i legami tra i paesi. Vi invitiamo a simili esperienze negli Stati Uniti. Oggi ci sono più di mezzo milione di studenti stranieri in America.
Lo scorso anno il Consolato Americano di Milano ha rilasciato per il Nord Italia più di 3,000 visti per studenti. Questo numero include le prestigiose borse di studio del programma Fulbright. Il numero dei visti per studio sta ancora crescendo. Vi incoraggiamo a prendere parte ai programmi di scambio e a fare ricerca in America e a venire a studiare nelle nostre università. E sappiate anche che il tempo necessario al rilascio dei visti di studio al nostro consolato è tra i più brevi in Europa!
Quando il Segretario di Stato Condoleezza Rice ha compiuto il suo primo viaggio in questa veste, il mese scorso, ha scelto specificamente di parlare a un gruppo di studenti, e ha spiegato il contesto politico per il nostro impegno: “La chiave per il nostro successo futuro sta nell’andare oltre un rapporto basato sulle minacce che ci accomunano e costruire una partnership più forte - basata sulle opportunità che ci accomunano”. Se la ricerca della libertà nel mondo sarà il principio guida del ventunesimo secolo, potremo raggiungere risultati storici in termini di giustizia e prosperità, di libertà e pace. Ma un programma globale richiede una partnership globale. Quindi moltiplichiamo il nostro sforzo comune... gli Stati Uniti apprezzano la sempre maggiore unità dell’Europa e... un’Europa più forte come partner per la costruzione di un mondo migliore e più sicuro. Quindi ognuno di noi porti le sue idee, la sua esperienza e le sue risorse.”
Europa e Stati Uniti mantengono dei rapporti forti, produttivi e vivaci -- che continueranno a rafforzarsi. Grazie ancora per avermi invitato a parlare oggi. Sarò lieta adesso di rispondere alle vostre domande.
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