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entili ospiti, buona sera e benvenuti – o meglio, ben tornati. Questa è una serata molto speciale che vede riuniti tutti coloro che, dal Nord Italia, hanno preso parte all’International Visitor Leadership Program.
Vorrei ringraziare David Bustamante, responsabile del Programma International Visitor, e Simonetta Romagnolo, che hanno reso possibile questa serata. Ringraziamo il Trio Jazz della Civica Scuola di Milano per la loro bella musica americanissima.
L’International Visitor Leadership Program è il progetto di scambi del governo degli Stati Uniti che ha un impatto enorme nel mondo. Vi hanno preso parte, tra gli altri, più di 150 capi di stato e di governo. Della lista fanno parte anche tre Presidenti della Repubblica Italiana: Cossiga, Scalfaro e Saragat.
Questo Programma si basa sull’idea di dare la possibilità a giovani che noi pensiamo possano diventare dei leaders nei propri paesi, di soggiornare negli Stati Uniti per meglio comprendere il nostro sistema di governo, le nostre tradizioni, la nostra gente e la nostra cultura.
Voi visitate e scoprite non solo la mia bellissima città natale di Washington, DC, ma anche l’America profonda e reale. Alla fine del vostro viaggio, vi chiediamo solo di tornare a raccontarci del vostro soggiorno. Nel corso degli anni impariamo da voi come questo programma incoraggi una leadership creativa in tutti i settori della società italiana.
Ognuno di voi ha visto un’America diversa, poichè noi siamo un paese grande e complesso, e cambiamo e ci trasformiamo. Per questo vi incoraggio a condividere le vostre esperienze con i vostri colleghi qui questa sera, a ritornare a visitare gli Stati Uniti e portare le vostre famiglie.
Siamo molto orgogliosi che voi abbiate partecipato a questo programma e abbiate contribuito al suo prestigio. Vi invitiamo a rimanere in contatto con noi. Insieme cercheremo di portare avanti progetti per diffondere le idee e le impressioni che avete portato con voi dall’America.
Mi piacerebbe chiedere ad ognuno di voi di raccontare qualcosa della propria esperienza. Purtroppo però non c’è abbastanza tempo per tutti. Abbiamo quindi invitato due rappresentanti, due voci straordinarie della cultura Milanese, che hanno partecipato al programma in tempi diversi.
Dò ora la parola a David Bustamante che ci presenterà i due graditi ospiti che porteranno la propria testimonianza.
(David Bustamante speaks.)
Abbiamo il grandissimo onore di avere qui con noi uno dei pionieri del programma. Ha viaggiato nel 1952: è Gillo Dorfles, uno dei nomi più significativi della cultura e dell’arte Milanese. Professore universitario, ha insegnato a Milano, a Cagliari e a Trieste. È stato anche visiting professor all’Università del Messico, all’università di Buenos Aires, e all’università di New York.
Ha legato il suo nome a importanti riviste che hanno rinnovato profondamente il clima culturale Milanese come “Out Out”, “Metro”, “Domus”, “Il Corriere della Sera” di cui è ancora valoroso collaboratore. Sterminata è la sua produzione nel campo della pubblicistica e della saggistica. Costante è stata la sua riflessione sulle tendenze più moderne dell’arte e del design. Noi abbiamo l’ardire di immaginare che la sua lontana partecipazione al programma IV non sia del tutto estranea a quel processo di formazione che ha improntato la sua carriera e la sua personalità.
Professor Dorfles, prego.
(Dorfles speaks.)
Grazie.
Vorrei presentare ora Piero Ostellino, che ha viaggiato nel 1983. Piero Ostellino è stato direttore del Corriere della Sera ed è scrittore e saggista sempre sensibile ai problemi della politica internazionale. Ha preso le mosse dal Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino, che è stato ed è una fucina di studiosi liberali. Corrispondente del Corriere della Sera in tutte le parti del mondo, incluse Russia e Cina, è stato testimone dei grandi eventi del nostro tempo e ha saputo renderli con obiettività ed equilibrio. È forse uno fra i più americani dei giornalisti e pubblicisti italiani, intendendo lo stile, l’impegno professionale, la ricerca dell’obiettività come tipici di certo giornalismo americano. Lo ringraziamo di cuore per essere qui a dirci quale è stato il senso e il significato di quella lontana partecipazione al programma IV nella sua esperienza culturale e vita professionale.
Prego, Dottor Ostellino.
(Ostellino speaks.)
Grazie molte a tutti e due. Voglio ringraziare ancora tutti voi per essere intervenuti questa sera. Grazie ancora e buon divertimento a tutti.
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